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Come si legge la busta paga

Il cedolino italiano si divide in quattro parti. Ti mostriamo cosa cercare in ognuna — dalla testa con il CCNL, al netto a pagare in fondo. In cinque minuti.

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    1. Testa: anagrafica e CCNL

    Controlla in alto i dati anagrafici, l'azienda, il CCNL applicato, il livello, la qualifica, la posizione INPS e INAIL. Sono le informazioni che cambiano di rado e definiscono il quadro contrattuale del rapporto di lavoro.

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    2. Corpo: competenze e voci variabili

    Nel corpo trovi la retribuzione lorda di base, gli straordinari, le indennità, gli scatti di anzianità, i premi e i ratei di tredicesima e quattordicesima maturati nel mese. È la parte che varia mensilmente.

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    3. Piede: trattenute fiscali e contributive

    Nel piede del cedolino vedi le trattenute INPS (circa 9,19% a carico del lavoratore), l'IRPEF a scaglioni con detrazioni, le addizionali regionali e comunali. Sono le voci che riducono il lordo per arrivare al netto.

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    4. Totali: netto a pagare e TFR

    In fondo trovi il netto a pagare (la cifra effettivamente bonificata), il TFR maturato nel mese e progressivo annuo, i giorni di ferie e le ore di permesso ROL residui. È il riepilogo finale del cedolino.

Domande frequenti

Cos'è la busta paga?

La busta paga è il documento mensile che il datore di lavoro consegna al lavoratore dipendente: riepiloga lo stipendio lordo, le trattenute fiscali (IRPEF) e contributive (INPS), eventuali bonus, ferie, permessi e indica il netto effettivamente pagato. È obbligatoria in Italia dal 1953 e regolata dalla Legge 4/1953.

Fonti: Legge 4/1953 · D.Lgs. 152/1997

Come si legge il cedolino?

Il cedolino si legge in quattro parti: testa con dati anagrafici e CCNL, corpo con competenze (retribuzione lorda, straordinari, indennità), piede con trattenute (INPS, IRPEF, addizionali) e totali (netto a pagare, TFR maturato). Ogni voce ha un codice CCNL specifico. Il netto si ottiene sottraendo le trattenute dal lordo.

Fonti: Legge 4/1953

Che differenza c'è tra busta paga e cedolino?

Busta paga e cedolino paga sono sinonimi: indicano lo stesso documento mensile previsto dalla Legge 4/1953. "Busta paga" è il termine colloquiale (deriva dalla busta cartacea consegnata al dipendente), "cedolino" è il termine tecnico-amministrativo usato nei software paghe e nei riferimenti contrattuali. Nel contenuto e nell'obbligatorietà non cambia nulla.

Fonti: Legge 4/1953

Come si calcola il netto da lordo?

Dal lordo annuo si tolgono prima i contributi INPS a carico del lavoratore (circa 9,19%), ottenendo l'imponibile fiscale. Su questo si applica l'IRPEF a scaglioni 2026 (23%/35%/43%) sottraendo le detrazioni per lavoro dipendente. Si tolgono infine le addizionali regionali e comunali. Il risultato è il netto annuo, da dividere per le mensilità.

Fonti: DPR 917/1986 (TUIR)

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